Allenamento
1. Riscaldamento
Prima di tutto, un buon riscaldamento è fondamentale per evitare infortuni e migliorare la prestazione.
Esempio di riscaldamento: 5‑10 minuti di corsa leggera o salto con la corda.
Esercizi di mobilità per anche e caviglie.
3. Tecnica del salto in lungo da fermi
- Posizione iniziale: piedi alla larghezza delle spalle, ginocchia leggermente piegate, bacino basso.
- Oscillazione delle braccia: porta le braccia indietro, poi fai uno slancio in avanti al momento del salto per dare impulso.
- Coordinazione durante il distacco: estendi le gambe, spingi con le punte, ma mantieni la schiena diritta.
- Atterraggio: con entrambi i piedi contemporaneamente, ginocchia piegate per assorbire l'impatto, busto leggermente in avanti. Evita di cadere indietro.
5. Consigli pratici
- Usa scarpe comode con buona ammortizzazione, che diano stabilità alla caviglia.
- Fai attenzione a non esagerare con la stanchezza: se senti dolore (non solo affaticamento) fermati.
- Mantieni la costanza: è meglio fare poco ma bene, piuttosto che tanto e male.
- Misura i tuoi progressi: segna le distanze che salti ogni volta, così vedi come migliorano tecnica, forza e coordinazione.
- Fai stretching statico + mobilità a fine allenamento, per favorire il recupero.
2. Sviluppo della forza esplosiva
Il salto da fermi richiede che le gambe spingano forte e velocemente.
Ecco alcuni esercizi utili:
- mezzo squat + salto: parti da una posizione di semicovacco (mezza accosciata), salta il più lontano possibile e atterra con le ginocchia leggermente piegate.
- salti a piedi uniti da fermi per migliorare la coordinazione fra parte superiore e inferiore (porta le braccia indietro, poi prendi lo slancio con le braccia, infine spingi con le gambe).
- balzi alternati e salti su ostacoli bassi per abituare corpo e braccia a coordinare il gesto e migliorare equilibrio e ammortizzazione.
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4.Forza, mobilità
Per sostenere il salto è importante sviluppare anche altri gruppi muscolari, oltre a quelli principali:
- glutei, quadricipiti, ischiocrurali (dietro la coscia)
- core (addominali e schiena) per stabilizzare il tronco durante il salto e l'atterraggio
- mobilità di anche, caviglie e bacino per eseguire meglio il gesto e ridurre il rischio di infortuni
Esempi:
- Squat, affondi
- esercizi su un solo arto (balzi su una gamba)
- esercizi di stabilità su terreno instabile o con uno sbilanciamento (es. equilibrio su una gamba)